venerdì 16 novembre 2012

Candidato al premio annuale Dott.ssa Graziella Fumagalli - Madre Ermina Cazzaniga


Propone come candidato al premio annuale Dott.ssa Graziella Fumagalli - Madre Ermina Cazzaniga

Padre Giovanni Treglia

Giovanni Treglia nato a Cursi (LE) il 29/4/1968
residente in via Romitaggio, 1
in Castello Brianza (LC)
Giovanni Treglia è nato  a Cursi nell’anno 1968 dal padre Rocco operaio e contadino e Paolina contadina.
Sempre attratto dall’impegno missionario e al servizio verso gli ultimi, entrò nei missionari della consolata nell’anno 1985 a Bevera per diventare sacerdote, dall’87 all’89 prosegue gli studi a Torino nel centro missionario Alpignano e  dal ‘89-‘90 a Treviso.
Dal ‘90 al ‘95 è a Roma alla Gregoriana per ultimare gli studi di specializzazione in teologia, e viene ordinato sacerdote a Cursi nel 1995.
Ordinato sacerdote nel 1995 come primo incarico viene mandato in Tanzania fino al 2011.
La missione a cui è chiamato a compiere dal 1996 al 1999 svolge il ruolo di formatore di seminaristi a Morogoro e contrae la malaria che lo accompagna durante tutta la sua permanenza in terra africana.
La Tanzania è un paese dove le condizioni della popolazione sono pessime, hanno problemi di acqua, la temperatura si aggira tra i 28 gradi e i 38 gradi con picchi del 90% di umidità (devono andare a prendere l’acqua scavando dei buchi nei letti dei fiumi prosciugati perché i pozzi mancano), le autostrade sono dei sentieri di terra, la maggior parte della popolazione non ha la corrente elettrica e vive in case di fango e paglia con gli animali e la malaria gli accompagna.
 Dal 1999 al 2001 è vice parroco a Dar es Salaam in una missione di periferia per una vasta comunità pastorale ( 30-40 km di raggio )  con una forte presenza musulmana al 99 % questa esperienza fa in lui  maturare l’idea di approfondire l’azione di solidarietà rivolta ad ogni gruppo locale, non solo cristiano, per la crescita materiale e morale.
Così nel 2001, per sua iniziativa,  fonda e dirige la rivista Missionaria in lingua Swahili, la lingua locale, ENENDENI,(Andate) con sede a Dar es Saalam .
ENENDENI è  un potente strumento di formazione rivolto a tutti, trattando temi di giustizia sociale, di denuncia, di fraternità tra cattolici e musulmani e tra etnie diverse, la rivista vuole essere incisiva nello sviluppare la capacità di solidarietà e critica sociale a tutti coloro che si accostano alla lettura.
La rivista per i suoi contenuti ha avuto così successo che viene distribuita in tutta la Tanzania, riscuotendo a tutt’oggi grande interesse e portando aiuto a tutti indistintamente.
La rivista è un grande strumento per la povera popolazione locale che non possiede strumenti di informazione tali da formare uno spirito critico e quindi crescere nel benessere materiale e morale:  in gran parte del paese manca la corrente elettrica e  i mezzi di informazione (la televisione e la radio sono rari e per pochi) e il Personal Computer è assente.
Con la rivista Padre Gianni cerca di infondere la dignità e una coscienza critica della persona per togliere la miseria strutturale presente nelle loro vite.
La rivista ha cadenza bimestrale con tiratura di 4500 copie, per la Tanzania sono molte.
La capillarità della diffusione è ovviata dal fatto che in ogni villaggio le persone condividono una copia della rivista scambiandosela, così tutti la leggono.
A seguito dell’uscita di questo giornale, si è creata una nuova coscienza collettiva tale da formare numerosi gruppi di cattolici professionisti in diversi lavori che si adoperano per aiutare i più poveri ed emarginati. Inoltre costoro formano dei gruppi di opinione che si confrontano presso la sede della rivista.

Oltre al riconosciuto successo della rivista, i superiori permettono a padre Giovanni di fondare una grande casa missionaria sempre a Dar es Salaam.
Sotto la sua direzione nel  2004 compra i terreni a Bunju vicino a Dar es Saalam su cui farà sorgere la casa.
La realizzazione fu affidata a gente del posto per promuovere la crescita sociale, differentemente dalle metodiche coloniali: egli utilizza un architetto del posto,  una impresa edile, e manovalanza formata solo da giovani.
La casa fu  inaugurata nel 2007 e si chiamerà Consolata Mission Center.
Le stesse persone che hanno avuto l’occasione da Padre Giovanni di emergere oggi ricoprono ruoli chiave a livello lavorativo nazionale mostrando ancora una volta la lungimiranza delle scelte di aiuto fatte.
Oggi la casa consta di personale qualificato del numero di 20 addetti, all’epoca dell’inizio di questa vicenda erano  tutti giovani locali e alle prime esperienze,
I mobili furono fatti dagli studenti di falegnameria di una scuola locale, proprio per aiutare i tanzaniani poveri.
Questa casa consta di novanta posti letto e una sala conferenza della capienza di 300 persone.
È nata come centro per la formazione sia di laici sia di sacerdoti di tutta la Tanzania, dà modo alle persone di formarsi sotto l’aspetto religioso ma anche sotto quello della coscienza critica e dell’autosostentamento.
Nel 2011 in Luglio gli fu chiesto di lasciare l’Africa per Bevera dove ricopre la figura di padre responsabile della casa, inoltre è il responsabile del cammino dei catecumeni nella zona 3 di Lecco.
La casa di Bevera è un centro di animazione missionaria, dove è presente un’attività per inserimento degli immigrati e una scuola per il conseguimento della patente di guida per chi non se lo può permettere. Inoltre è presente una cooperativa sociale per il commercio equo solidale.





Motivazioni che hanno determinato la proposta di candidatura

L’associazione Divina Provvidenza Onlus riconosce in Padre Giovanni  un uomo della Provvidenza.
Un uomo che si spende per  il prossimo e continua a fare grandi sacrifici e opere.
Perché il suo operato è stato  tutto rivolto alla salute del prossimo posto in difficoltà sociale e materiale in modo disinteressato e spende la sua vita per il bene con particolare attenzione all’Africa in Tanzania.
 Il suo operato è proprio dell’azione della Provvidenza cioè portare soccorso agli uomini in maniera attiva laddove la necessità prima ne richiede l’intervento oblativo.
La rivista come strumento e la casa come luogo di incontro sono i mezzi della Divina Provvidenza attutati per mezzo di Padre Giovanni per portare aiuto materiale e morale alle persone notoriamente in difficoltà, a livello internazionale per le vicende passate coloniali, endemiche e di politiche attuali che denigrano la persona.






domenica 11 novembre 2012

Prima iniziativa 29-30 ottobre e 1-2 Novembre 2012 Merate

A seguito della riunione dei soci dell'Associazione Divina Misericordia ONLUS avvenuta in ottobre
fu deliberato per maggioranza di donare del denaro al gruppo di preghiera Rinnovamento nello Spirito Santo per sopperire ai bisogni del gruppo.
Quindi è stato creato il Time Team , secondo lo statuto dell'associazione, con referente Elisabetta Amanda Piterà.
L' iniziativa è stata quella di  dare fiori con offerta libera  prima davanti al chiosco di benzina a Montevecchia e poi davanti al cimitero di Merate.
Ha avuto successo l'iniziativa e si ringraziano tutte le persone che hanno voluto contribuire.
Ecco alcune foto: